Scienze e innovazione tecnologica

Presso il dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica lavorano 73 professori e ricercatori, 19 tecnici di laboratorio e circa 70 tra borsisti, assegnisti e dottorandi.

Il Dipartimento è attrezzato con le apparecchiature più avanzate in diversi settori di ricerca, quali spettrometri di massa; sistemi ICP-MS; spettrometri magnetici NMR e ESR; microscopi confocali; citofluorimetri di flusso; sistemi di RT-PCR; sistemi completi per proteomica, genomica ed espressione genica; microscopi elettronici a trasmissione (TEM).

Le linee di ricerca seguite dal DiSIT sono: ambiente (monitoraggio e analisi dei rischi; effetti sugli organismi viventi; recupero); materiali (nuovi catalizzatori per i processi verdi; materiali innovativi per la biomedicina); energetici (biocarburanti, fotovoltaico); aerospazio; nanotecnologie; scienze agrarie e alimentari (microrganismi del suolo; bio-fertilizzanti, di qualità alimentare); informatica (intelligenza artificiale, data mining e analytics, analisi delle prestazioni e affidabilità
di sistemi, sistemi cloud e calcolo distribuito, bioinformatica, informatica medica) ); fisica (teorica, nucleare, sub-nucleare, materia); matematica.

Le scienze biologiche, l’informatica e la chimica fisica hanno ottenuto l’eccellenza assoluta nelle valutazioni dell’ANVUR.

Il DISIT è “Reference Center” delle Nazioni Unite per i programmi di monitoraggio dell’area del Mediterraneo (UNEP-MAP). Ha in corso cinque progetti del VII Programma Quadro dell’Unione europea (genetica e mutazioni genetiche; strutture dei cristalli; ricerche su celle solari e sistemi fotovoltaici; agenti di biocontrollo per l’agricoltura; nanoparticelle); PRIN ministeriali; progetti regionali e  finanziati da fondazioni bancarie e altri enti. È costante il rapporto con l’ARPA Piemonte. Ha promosso la costituzione di quattro società spin-off.